Museo Civico della Pietra


"CHIARA MARINELLI"


Foto di Adolfo Terreri

PESCOPENNATARO
Il piccolo centro di Pescopennataro si trova all’interno di un territorio a nord del Molise che confina con l’Abruzzo sopra spuntoni di roccia che lo accolgono e lo circondano dando l’etimologia al suo stesso nome.

Non è difficile  capire che la roccia, la pietra, è un elemento imprescindibile della vita dei suoi abitanti, i quali, sottoposti al clima rigido di un’altitudine di 1.190 m. s.l.m., vivono in case costruite con pietre lavorate in forme perfette tutte a vista, con eleganti portali ornati con elementi scultorei di vario tipo.

La cultura della lavorazione della pietra, che adesso è andata in disuso per i moderni sistemi di costruzione, ha accompagnato da sempre il territorio di Pescopennataro ed è stata così eccellente che i maestri scalpellini ed i costruttori non solo venivano richiesti nei territori circostanti ma sono andati in giro per l’Italia e poi per tutto il mondo esportando delle capacità che si sono diffuse ovunque ed, in seguito, sotto forme diverse.

Ora che il lavoro artigianale, legato alla fatica manuale spesso molto dura, non è più necessario e certe tecniche sono andate in disuso per l’affermarsi delle tecnologie (con tutte le conseguenze che ne derivano) perdendosi una tradizione non rinnovabile dalle nuove generazioni, abbiamo il dovere di ricordare coloro che ci hanno preceduto e che, vissuti in un piccolo paese, sono stati, per quanto riguarda la loro peculiarità, uomini grandi.

Questo Museo vuole dimostrare che “nulla nasce dal nulla”. La grande abilità dell’uomo scalpellino di Pescopennataro viene da molto lontano, viene dalla preistoria.

LO SCALPELLINO PESCOLANO
Le origini dello scalpellino pescolano si perdono nella notte dei tempi e risalgono, comunque, al periodo osco-sannitico, quando il sito del distrutto paese era una fortezza sannitica e, come tale, munita nella minima parte vulnerabile di mura megalitiche (ciclopiche), di cui oggi non vi è traccia, per essere state utilizzate nella costruzione del primo concentrico urbanistico.
Alla stessa epoca (550-280 a.C.) si potrebbero collocare i due elementi decorativi, (Fig. 1 e 2) alquanto osceni, del portale della Chiesa Matrice, risalenti al tempio pagano su cui la Chiesa insiste.
In epoca feudale – basso medioevo – vi sono alcune ombre sugli scalpellini-muratori (seu fabricatori) pescolani, ma si sa che quasi tutte le chiese di Agnone, le chiavi di volta e molti palazzi furono eseguiti dai nostri bravi maestri.
Si potrebbe ipotizzare che l’influsso artistico pugliese (in grande espansione durante il dominio angioino-aragonese) sia stato recepito dai nostri scalpellini durante la permanenza della transumanza in Puglia.
Il portale artistico della Chiesa di S. Emidio di Agnone è da attribuirsi agli scalpellini pescolani, su commissione del feudatario Borrello(1295).
Tuttavia dal
1700 in poi, la storia dei nostri scalpellini si svela compiutamente, essendo stata istituita nel paese una vera e propria scuola artistica, sotto la guida di valenti maestri che rispondono al nome di Di Tullio, Masciuolo, D’Angelcola,Margotto, Fagnani, Litterio, Terrera ed altri. Questa scuola sottrasse molte unità alla pastorizia, apportando un notevole vantaggio economico familiare ed un prestigio per i nostri maestri sparsi ovunque in Italia e nel mondo a costruire veri capolavori ed imperiture opere d’arte.
E così la pagina più bella di storia pescolani è stata scritta dal nostro scalpellino, una pagina artistica e monumentale da ammirarsi in ogni dove vi è stata la sua presenza.
Chiese, monumenti, palazzi, chiavi di volta, stucchi, decorazioni, tutto parla di te – caro scalpellino – ed innalza ai fasti della gloria e dell’orgoglio questo piccolo-grande paese, fiero e superbo dei suoi figli, che, dalla sostanza amorfa, hanno saputo creare grandi tesori d’arte, con acuto ingegno e grande capacità.
Qui si ferma la storia dello scalpellino pescolano e del suo estro artistico, ora non più in uso per la stridente sovrapposizione dei surrogati moderni.
Prof. Antonio Arduino

PESCOPENNATARO
“MUSEO DELLA PIETRA”

Pescopennataro, 02/08/2006
da Nuovo Molise Oggi

Pescopennataro: Sarà inaugurato nel pomeriggio di sabato 5 agosto il “Museo Civico del Pietra” che porterà il nome di Chiara Marinelli, agnonese di nascita, venuta a mancare in tenera età.
L’attivazione di codesto museo è stata fortemente voluta dall’amministrazione guidata da Sciulli per ricordare i numerosi scalpellini pescolani che lavorando la pietra si sono resi famosi non solo in Regione e in Italia, ma anche all’estero.
I lavori da essi realizzati sono costituiti da balaustre e acquasantiere di tante chiese, da fontane, da cappelle gentilizie, da cippi funerari, da portali e per questo motivo al piccolo centro gli è stato attribuito l’appellativo come il paese dei “Maestri della Pietra”.
Oggi giorno a Pescopennataro, a tenere viva una tradizione che si tramanda da tre generazioni è Mario Lalli un preciso e raffinato scalpellino artefice di lavorati caminetti, mortai e oggettistica varia.
La farfalla del logo di Piacere Molise porta la sua firma. A seguire le orme del padre è il giovane Edoardo che di questo mestiere ne sta facendo tesoro. Allievo di Pasquale Napoli, ha già avuto lusinghieri successi in diverse mostre. La cerimonia inaugurale inizierà con un raduno davanti la casa municipale per poi sfilare lungo il corso principale sino a raggiungere il Monumento dei Caduti per la deposizione di una corona di alloro.
Nel piazzale antistante la sede del museo porgerà i saluti il sindaco Pompilio Scialli, nonché l’Assessore Regionale Franco Giorgio Marinelli e il Presidente della Provincia di Isernia Raffaele Mauro.
A relazionare sarà lo storico Natalino Paone con gli interventi degli studiosi Fortuna Diavolini, Paola Patriarca, Michele Di Tullio, Domenico Pellegrino e l’Assessore Regionale al Turismo Rosario De Matteis.
Le conclusioni sono state affidate al Presidente della Giunta Regionale Michele Iorio e a moderare sarà il Direttore del Museo Antonio Arduino.
Al termine della cerimonia è previsto un ricco buffet per tutti.
Adolfo Terreri

Pescopennataro, 07/08/2006
da Nuovo Molise Oggi

Pescopennataro: Alla presenza di tante personalità politiche regionali e provinciali, autorità militari, sindaci dei paesi limitrofi e un folto pubblico, sabato pomeriggio è stato inaugurato il “Museo Civico della Pietra”.
La cerimonia ha avuto inizio con un corteo che preceduto dal gonfalone del comune, si è snodato lungo il corso principale del paese sino a raggiungere il monumento dei Caduti, ove è stata deposta una corona di alloro.
Subito dopo la benedizione della struttura da parte di monsignor Antonio Iacovetta, il sindaco Pompilio Sciulli in una sua breve allocuzione nel ringraziare i presenti, ha ripercorso le principali tappe che hanno portato Pescopennataro ad essere definito il paese dei “Maestri della Pietra”.
A seguire il discorso di Paola Patriarca, che visibilmente commossa, ha avuto ringraziare insieme a suo marito Armando Marinelli non solo l’amministrazione comunale per aver intitolato il museo alla loro figlia Chiara venuta a mancare quando aveva solo venti mesi, ma anche i suoi genitori Pietro e Fortuna che in omaggio alla loro nipotina hanno donato al museo una considerevole quantità di armi, utensili in selce scheggiata e oltre un migliaio di reperti litici rinvenuti in località Rio Verde.
Questo interessante materiale può essere ammirato nei due ampi saloni che lo studioso nonché direttore del museo Antonio Arduino, ha sapientemente collocato.
Non mancano testimonianze fotografiche riproducenti monumenti, fontane, chiavi di volta, portali e i sofisticati attrezzi del mestiere usati dagli scalpellini pescolani per modellare la pietra.
L’apertura di questo nuovo polo culturale farà sicuramente di Pescopennataro una tappa obbligatoria per i turisti, per gli studiosi e per quanti altri avranno il desiderio di visitare le zone frequentate ed abitate dai nostri progenitori.
Ha tagliato il nastro tricolore il Presidente della Giunta Regionale Michele Iorio.
Adolfo Terreri

 

Figura1

Figura 2

 

Pescopennataro, 11/08/2006

Pescopennataro: L’Associazione Turistica Pro Loco ed lo Sci Club “Enrico Muracchio” di Pescopennataro, organizzano per il giorno 14 agosto, con inizio alle ore 16,30, una Staffetta Mista skirollistica, podistica, ciclistica.
Giunta all’ottava edizione, la gara, anche se a livello amatoriale sta prendendo sempre più piede e agli organizzatori è di già pervenuto un alto numero di iscrizioni.
Ogni squadra è composta di tre concorrenti, a partire per primo sarà lo skirollista che dopo aver percorso una distanza di Km. 2,5 dovrà dare il cambio al podista che effettuando un circuito di Km. 5, alternato da tratti di strada asfaltata, erba e sterrato, giunto al traguardo farà partire il compagno di squadra che in mountain – bike seguirà lo stesso percorso.
Alla prima squadra classificata della categoria maschile come premio andrà un Trofeo e la somma di 250 euro.
I primi tre concorrenti sia della categoria femminile che giovani riceveranno una coppa e omaggi vari in natura e a tutti i partecipanti verrà distribuito un pacco dono.
Le iscrizioni scadranno un’ora prima della partenza e ogni atleta dovrà pagare una quota pari a 5,00 euro.
La manifestazione si concluderà con un intrattenimento musicale in piazza.
Adolfo Terreri


Foto di Adolfo Terreri


Bassorilievo di Mario Lalli

 

 

E' importante ampliare il nostro museo civico che dovrà accogliere i reperti nel migliore dei modi, quindi crescere nella consapevolezza di ciò che siamo.

Vorrei ricordare ciò che disse Goethe, ovvero che se si vuole conoscere l'arte bisogna andare in Italia che è il paese dell'arte!


Rocce Sedimentarie


Rocce Metamorfiche


Rocce Ignee

 

© 2006 Fotografie d'Autore di Luigino Litterio